Rimozione tatuaggi, come avviene e quante sedute sono necessarie

Sempre più spesso vengono in studio pazienti che chiedono di rimovere tatuaggi.

In questo articolo vi spiego come avviene la rimozione di un tatuaggio.

Il pigmento sulla nostra pelle viene visto dalle nostre cellule del sistema immunitario come un corpo estraneo e per questo motivo il nostro corpo di eliminarlo; il problema è che queste molecole sono di grandi dimensioni e pertanto non sono eliminabili dal nostro sistema immunitario.

Tramite la luce laser andiamo a colpire queste molecole frammentandole in particelle più piccole, dando appunto la possibilità al nostro corpo di smaltire.

Questo processo si svolge nelle settimane successivi al trattamento, pertanto le sedute vanno eseguite a non meno di due mesi l’una dall’altra.

Quante sedute sono necessarie per rimuovere un tatuaggio?

Questa è sicuramente la domanda che mi viene posta più di frequente.

È impossibile fornire una risposta assoluta, in quanto dipende da numerosi fattori: alcuni li possiamo conoscere, ovvero l’età del tatuaggio, il colore utilizzato e la sede del tatuaggio, altri sono impossibile da conoscere, e mi riferisco in particolare alla tipologia di tatuaggio, alla quantità di pigmento utilizzato, e alla profondità dell’iniezione.

Il nero, ad esempio, è il colore più facile da eliminare, al contrario del bianco e del giallo che sono colori molto complicati da rimuovere; l’esistenza di più colori può richiedere l’utilizzo anche di diversi tipi di lunghezza d’onda.

La sede del tatuaggio è un aspetto che condiziona molto il numero di sedute: più ci si avvicina alle estremità del corpo (mi riferisco ad esempio a mani e piedi), maggiore sarà il numero di sedute necessarie per rimuovere un tatuaggio, in quanto risulta più lento il processo di smaltimento.

La rimozione del tatuaggio è dolorosa?

Questa è un’altra domanda molto ricorrente e la risposta è sì, è un trattamento molto fastidioso.

Tuttavia è possibile ridurre notevolmente questo fastidio tramite due metodiche.

Personalmente per i tatuaggi di piccole dimensioni faccio applicare sulla parte interessata una crema anestetica mezz’ora prima di sottoporsi al laser.

Mentre per i tatuaggi di media-grande dimensione eseguo una anestesia locale, quindi iniettiva, con lidocaina.

Questo permeate di rendere il trattamento quasi completamente indolore.

Cosa succede nel post-trattamento?

Post-trattamento si avrà un eritema e quindi un rossore della parte trattata nella quale possono comparire piccole vescicole.

Il paziente dovrà quindi medicare il tatuaggio con una crema lenitiva per 5-6 giorni.

È possibile eseguire il trattamento anche in estate?

Sì, è possibile eseguire il trattamento anche durante la stagione estiva, ma sarà necessario seguire alcuni accorgimenti: è infatti importante che il paziente eviti per alcuni giorni l’esposizione diretta ai raggi del sole e che utilizzi fotoprotezione totale per 2-3 settimane.

In conclusione, la rimozione del tatuaggio è un percorso lungo ed è fondamentale non aspettarsi risultati immediati.

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